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Google Ads e social per riempire i tavoli e far crescere le vendite online.

Scegli che cosa sta cercando il cliente.
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ristorante di pesce a Palermo
Sponsorizzato · iltuolocale.it Il tuo locale, in cima ai risultati Pesce del giorno, terrazza sul mare. Prenota il tavolo dal sito. PrenotaMenuCome arrivare
Contatti dal sito, settimana dopo settimana
Esempio: la grafica è dimostrativa.
digital marketing
Per chi è

A chi serve davvero

Ristoranti con serate da riempire

Il martedì la sala è mezza vuota, il sabato scoppia. Una campagna mirata sulla tua zona lavora sui giorni deboli, non su quelli già pieni.

Hotel e strutture stagionali

Le prenotazioni si decidono mesi prima. Farsi vedere da chi sta organizzando la vacanza conta più che farsi vedere da tutti.

E-commerce di prodotti tipici

Natale, Pasqua, la festa della mamma: sono le settimane in cui si vende di più. La pubblicità si prepara prima e si accende quando la gente comincia a cercare.

Locali appena aperti

In zona nessuno ti conosce ancora. I social ti presentano al quartiere; Google ti fa trovare da chi cerca già quello che fai.

Cosa comprende

Farsi trovare da chi ha già fame

Richiedi un preventivo
Google Ads

Campagne mirate su chi sta cercando adesso un ristorante, un hotel o un prodotto come il tuo: più traffico al sito, più prenotazioni, più ordini.

Pubblicità sui social

Facebook, Instagram e TikTok per farti vedere dalle persone giuste, nella tua zona o in tutta Italia.

Gestione delle pagine social

Un piano editoriale su misura per promuovere offerte e menu speciali, tenere vivo il rapporto con i clienti e costruire una comunità attorno al locale.

Strategia su misura

Definiamo insieme il cliente ideale, gli obiettivi e il budget. Ogni attività è diversa e il piano lo è altrettanto.

Numeri che si leggono

Ogni campagna è misurabile: sai quanto hai speso e che cosa è tornato, in prenotazioni, vendite e contatti.

La scheda Google del locale

Orari, foto, menu e risposte alle recensioni sulla scheda che compare in ricerca e sulla mappa. Spesso è la prima cosa che un cliente vede di te.

Pagine fatte per la campagna

Chi clicca su un annuncio deve arrivare su una pagina che parla di quella offerta e fa prenotare o comprare, non sulla home.

Offerte e ricorrenze

San Valentino, la festa della mamma, i menu di stagione: si preparano in anticipo, con testi, immagini e campagna pronti quando la gente comincia a cercare.

Newsletter

I contatti di chi ha prenotato o comprato sono tuoi. Una email ogni tanto, scritta bene, riporta in sala chi è già stato contento.

Come lavoriamo

Dal primo incontro a dopo la consegna

1. Da dove parti

Guardiamo come ti trovano oggi: sito, scheda Google, pagine social, recensioni. Prima di spendere in pubblicità si chiudono i buchi.

2. Obiettivo e budget

Più tavoli il martedì, più ordini online, più richieste per gli eventi: si sceglie un obiettivo alla volta e una cifra che puoi sostenere.

3. Preparazione

Scriviamo gli annunci, scegliamo immagini e video, definiamo zona e pubblico. Se serve, prepariamo la pagina su cui far arrivare le persone.

4. Campagne accese

Le campagne partono e le seguiamo: quello che funziona si rinforza, quello che non rende si spegne.

5. Lettura dei numeri

Ti raccontiamo che cosa è successo con parole semplici: quanto hai speso, quante persone sono arrivate, che cosa hanno fatto.

Come ti trovano

Su Google, su Maps e nelle risposte delle AI

Su Google

Gli annunci ti mettono davanti a chi sta cercando adesso. Ma una parte del lavoro non si paga a clic: titoli, testi e pagine curate fanno comparire il sito anche tra i risultati normali, e quel traffico resta quando la campagna finisce.

Su Google Maps

Chi cerca «pizzeria vicino a me» vede prima la mappa. Una scheda completa, con foto recenti, orari giusti e risposte alle recensioni, pesa quanto una campagna. La teniamo allineata al sito.

Nelle risposte delle AI

ChatGPT e Gemini consigliano locali e prodotti sulla base di quello che leggono in rete: il tuo sito, le recensioni, gli articoli che parlano di te. Lavorare su testi chiari e su una reputazione curata serve anche a comparire lì.

Le alternative

Che cosa cambia rispetto alle altre strade

Fare tutto da soli

Si può, e molti cominciano così. Il limite è il tempo: una campagna va seguita ogni settimana, e senza leggere i numeri si continua a spendere su quello che non rende.

Il pulsante «Metti in evidenza»

È il modo più rapido per spendere e il meno preciso: poche scelte su chi vede l'annuncio e nessun obiettivo vero. Una campagna costruita apposta costa uguale e porta a un risultato che si può misurare.

Solo il passaparola

Resta la pubblicità migliore, e nessuna campagna lo sostituisce. Oggi però passa anche da recensioni e condivisioni: curarle è il modo di dargli una mano.

Un caso vero

Vistrò: la pagina su cui arriva chi clicca

La pubblicità porta le persone da qualche parte, e conta che cosa trovano. Il sito di Vistrò, bistrot in piazza a Paternò, è costruito per questo: dice subito che cosa si mangia e quanto costa, e trasforma la curiosità in un tavolo. La prenotazione si fa scegliendo giorno, ospiti e orario; il menu digitale mostra piatti, prezzi e allergeni; l'asporto si ordina via WhatsApp. Compleanni e tavolate hanno una pagina dedicata. È il tipo di sito su cui ha senso accendere una campagna: chi arriva trova menu, prezzi e un tavolo in tre tocchi.

Vedi il progetto Vistrò →
Domande frequenti

Quello che ci chiedono prima di cominciare

Quanto bisogna investire in pubblicità?

Dipende dalla zona e dall'obiettivo. Partiamo da un budget sostenibile, misuriamo e lo spostiamo dove rende di più.

Meglio Google o i social?

Google intercetta chi sta già cercando; i social fanno conoscere il locale a chi non lo conosce. Di solito servono tutti e due, in proporzioni diverse.

Gestite anche le recensioni?

Lavoriamo sulla reputazione online e sulle recensioni di portali come Google e TripAdvisor, insieme a te.

Serve avere un sito per fare campagne?

Sì: la pubblicità porta le persone da qualche parte. Se quella pagina non fa prenotare o comprare, il budget va sprecato.

Quanto costa fare digital marketing per un ristorante?

Le voci sono due: il budget che va alle piattaforme (Google, Meta) e il nostro lavoro di gestione. Il primo lo decidi tu, il secondo dipende da quanti canali seguiamo e da quanti contenuti servono. Dopo il primo incontro ricevi una proposta scritta con le due cifre separate.

Dopo quanto si vedono i risultati?

Gli annunci portano visite dal primo giorno; capire che cosa rende davvero richiede qualche settimana di dati. Il lavoro sulla ricerca non a pagamento e sulla scheda Google è più lento e dura di più.

Posso gestire io i social e affidarvi solo la pubblicità?

Sì. Ci sono locali che pubblicano da soli e ci affidano le campagne, e altri che fanno il contrario. Decidiamo insieme che cosa ha senso tenere in casa.

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