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App e portali B2B per ordini, listini e agenti: per chi vende ad altre aziende.
A chi serve davvero
Distributori e grossisti alimentari
Centinaia di referenze e clienti che ordinano la sera, a servizio finito. Un catalogo riservato, veloce da cercare, prende il posto del PDF e delle telefonate del mattino.
Produttori che vendono a bar e ristoranti
Distillerie, birrifici, pasticcerie: il privato compra al prezzo al pubblico, il locale entra nella sua area e trova il suo listino. Un solo catalogo, due modi di vendere.
Aziende con una rete di agenti
L'agente chiude l'ordine davanti al cliente, con le condizioni giuste già caricate. In ufficio arriva pulito, senza righe da ribattere.
Marchi con affiliati o più punti vendita
I punti vendita ordinano dalla sede con un catalogo riservato e ritrovano lo storico di quello che hanno già preso.
Registrazione, accesso e prezzi visibili solo a chi è cliente. Ogni rivenditore vede il proprio listino, nello stesso sistema che serve il pubblico.
Bar, ristoranti e negozi ordinano dal telefono a servizio finito: catalogo veloce da cercare, riordino in due tocchi e storico degli ordini.
L'agente apre l'ordine per conto del cliente durante la visita: sceglie il cliente, vede le sue condizioni e invia. Niente più copie commissione da ribattere in ufficio.
Storico, fatture e documenti di trasporto stanno nell'area del cliente; dove serve, l'ordine si paga direttamente dall'app.
Sito, portale B2B e app leggono gli stessi prodotti e gli stessi prezzi: aggiorni una volta e cambia dappertutto.
Chi compra sempre le stesse cose riparte dall'ultimo ordine e cambia soltanto le quantità. È la funzione che i clienti usano di più.
Hotel, pub, salumerie, catering: ogni categoria può avere la sua pagina di ingresso, con i prodotti che le interessano in evidenza.
Importo minimo, giorni di consegna, zone servite: le regole le imposti una volta e il cliente le vede mentre ordina, non dopo.
Un prodotto nuovo o un'offerta della settimana si mettono in evidenza nel catalogo e si comunicano a chi è registrato.
Dal primo incontro a dopo la consegna
1. Come vendi oggi
Ci racconti chi sono i tuoi clienti, quanti listini hai, come arrivano gli ordini e chi li inserisce. Si parte da lì, non da una funzione da accendere.
2. Catalogo e listini
Organizziamo i prodotti in collezioni e carichiamo i listini: uno per tutti, uno per categoria oppure uno per cliente.
3. Accessi
Stabiliamo come ci si registra, chi approva i nuovi clienti e che cosa vede ognuno: il cliente, l'agente, l'ufficio.
4. Prova con clienti veri
Prima di aprire a tutti facciamo ordinare alcuni clienti e almeno un agente. Dalle loro difficoltà si capisce che cosa sistemare.
5. Apertura
Il portale va online e l'app viene distribuita. Ti mostriamo come leggere gli ordini, aggiornare un listino e aggiungere un cliente.
Su Google, su Maps e nelle risposte delle AI
Su Google
Un ristoratore che cerca «fornitore di prodotti siciliani per ristoranti» deve trovare la tua pagina pubblica, con che cosa vendi e a chi. I prezzi restano riservati; la presentazione dell'azienda no.
Con ingressi dedicati
Una pagina per gli hotel, una per i bar, una per le pizzerie: chi arriva da una ricerca precisa trova subito i prodotti che lo riguardano e l'invito a registrarsi.
Nelle risposte delle AI
Anche chi compra per lavoro chiede a ChatGPT o a Gemini dove rifornirsi. Pagine che dicono con chiarezza zone servite, categorie di prodotto e modalità di consegna sono quelle che questi strumenti riescono a citare.
Che cosa cambia rispetto alle altre strade
Ordini per telefono e WhatsApp
È il modo in cui lavorano quasi tutti, e costa ore: qualcuno ascolta, trascrive, controlla il listino e richiama per i dubbi. Nel portale il cliente sceglie da solo e l'ordine arriva già scritto.
Il listino in PDF o in Excel
Invecchia il giorno dopo averlo mandato. Ogni cliente ne conserva una versione diversa, e i prezzi riservati girano per email senza controllo.
Un gestionale con il suo portale
Fa bene i conti, meno bene la vetrina: spesso è lento da telefono e difficile da usare per chi ordina. Qui si parte da come compra il cliente, e dove serve si collega il gestionale.
Firenze Alimentari, distribuzione per la ristorazione
Firenze Alimentari rifornisce ristoranti, hotel, bar, pizzerie e catering di Firenze e della Toscana. Un ristoratore fa l'ordine a servizio finito, dal telefono, e non vuole sfogliare un PDF: serviva un catalogo riservato, veloce da cercare, con i prezzi visibili soltanto ai clienti. Più di 1.400 articoli sono organizzati in 48 collezioni, con registrazione alla piattaforma, area clienti, «I miei ordini» e tracciamento. Cataloghi e volantini restano scaricabili per chi li preferisce, e ogni tipo di locale ha un ingresso pensato per lui. Il ristoratore registrato consulta e ordina da solo, a qualunque ora.
Vedi il progetto Firenze Alimentari →Quello che ci chiedono prima di cominciare
Serve avere già un gestionale?
No. Catalogo, listini e ordini si gestiscono dal pannello. Se hai un gestionale, valutiamo insieme come farli parlare.
I miei clienti vedono i prezzi degli altri?
No. Ogni cliente accede con le proprie credenziali e vede solo il listino che gli hai assegnato.
L'agente può fare ordini per più clienti?
Sì: sceglie il cliente per cui sta ordinando e l'ordine viene registrato a suo nome, con le sue condizioni.
Privati e aziende possono usare lo stesso sistema?
Sì. Il privato compra al prezzo al pubblico, il rivenditore entra nella sua area riservata: stesso catalogo, regole diverse.
Quanto costa un portale B2B con l'app?
Dipende dal numero di prodotti e di listini, da quanti tipi di utente servono (clienti, agenti, ufficio), dall'app e dall'eventuale collegamento con il gestionale. È un progetto che si misura sul tuo modo di vendere: il preventivo arriva scritto dopo un primo incontro in cui guardiamo catalogo e ordini.
I clienti devono per forza usare l'app?
No. Lo stesso catalogo si apre dal sito, da computer e da telefono. L'app è più comoda per chi ordina spesso, e resta sulla schermata del telefono.
Posso decidere chi può registrarsi?
Sì. Le richieste di registrazione le approvi tu, e a ogni cliente assegni il listino che deve vedere. Chi non è cliente vede la presentazione dell'azienda, non i prezzi.


