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E-commerce per dolcerie, birrifici, distillerie e prodotti tipici: dal laboratorio al carrello.

A chi serve davvero
Dolcerie e pasticcerie
Il panettone a dicembre, la colomba a Pasqua, i biscotti tutto l'anno. Chi ti ha assaggiato in vacanza vuole ricomprare da casa: lo shop glielo permette, con le spedizioni e le confezioni regalo già previste.
Birrifici, distillerie e cantine
Bottiglie, casse miste, edizioni limitate. All'ingresso lo shop chiede la conferma della maggiore età, e accanto alla vendita al pubblico può avere i listini per bar e ristoranti.
Prodotti tipici e conserve
Pistacchio, miele, olio, creme: prodotti che fuori dalla tua zona non si trovano sullo scaffale. La scheda racconta da dove vengono e come si usano, perché chi compra a distanza non può assaggiare.
Botteghe e gastronomie
Hai un banco e clienti affezionati che si sono trasferiti altrove. Lo shop porta il banco a casa loro, con gli stessi prodotti e la tua stessa voce.
Formati, pesi, ripieni, varianti e confezioni: ogni prodotto ha la sua scheda, con filtri per categoria, marchio ed esigenza (bio, senza glutine, vegan).
Carta, PayPal e bonifico; spedizione gratuita sopra una soglia che decidi tu e tracciamento dell'ordine per il cliente.
Codici sconto, sconto di benvenuto, offerte stagionali per Natale e Pasqua, raccolta punti: si impostano dal pannello in pochi minuti.
Box da comporre a piacere, confezioni già pronte e strenne aziendali con i moduli per l'ordine: il regalo si chiude senza una telefonata.
Lo stesso shop può avere un'area riservata con listini dedicati per bar, ristoranti e negozi.
Fotografie grandi, ingredienti, formati, conservazione e abbinamenti: tutto quello che il cliente chiederebbe al banco, scritto una volta e valido per ogni ordine.
Chi ha comprato una volta riceve le novità e le offerte di stagione. Vendere di nuovo a un cliente contento costa meno che trovarne uno nuovo.
Dopo l'acquisto il cliente riceve la conferma e segue il suo ordine. Meno telefonate per chiedere «è partito?», più fiducia per il secondo acquisto.
Schede, carrello e pagine si possono avere in inglese e nelle altre lingue che ti servono, per vendere a chi ti ha conosciuto in vacanza.
Dal primo incontro a dopo la consegna
1. Il catalogo sul tavolo
Partiamo dai prodotti: quanti sono, in che formati, quali si spediscono e quali no, che cosa vendi di più. Da qui si decide come ordinare lo shop.
2. Spedizioni e pagamenti
Definiamo con te zone, costi di spedizione, soglia per la spedizione gratuita e metodi di pagamento. Sono le regole che fanno chiudere o abbandonare un carrello.
3. Schede e fotografie
Carichiamo i prodotti con testi e immagini. Se le foto mancano o non rendono, le facciamo noi sapendo già come saranno le schede.
4. Ordini di prova
Prima di aprire facciamo ordini veri dall'inizio alla fine: carrello, pagamento, email di conferma, arrivo dell'ordine nel pannello.
5. Apertura e stagioni
Lo shop va online e ti mostriamo come gestire ordini, disponibilità e promozioni. Prima di Natale e di Pasqua si preparano confezioni e offerte.
Su Google, su Maps e nelle risposte delle AI
Su Google
Chi cerca «crema di pistacchio di Bronte» o «panettone artigianale siciliano» ha già deciso di comprare. Ogni prodotto ha la sua pagina con titolo, descrizione e prezzo leggibili dai motori di ricerca, così può comparire per il suo nome e non solo per quello del negozio.
Dalla scheda del negozio
Chi passa dal tuo punto vendita o lo trova sulla mappa deve poter arrivare allo shop con un tocco. Il collegamento tra scheda Google, sito e shop trasforma il cliente di passaggio in un cliente che ricompra da casa.
Nelle risposte delle AI
Quando qualcuno chiede a ChatGPT o a Gemini un regalo gastronomico siciliano, la risposta nasce da pagine che spiegano bene il prodotto: che cos'è, da dove viene, quanto pesa, come arriva. Schede complete e dati strutturati aiutano questi strumenti a capirle.
Che cosa cambia rispetto alle altre strade
Vendere solo su un marketplace
Ti mette davanti a molti clienti, ma accanto a prodotti simili al tuo, con le sue commissioni e senza lasciarti i contatti di chi compra. Lo shop tuo costruisce clienti che tornano da te.
Prendere gli ordini su WhatsApp
Funziona finché sono pochi. Poi diventa un lavoro: indirizzi da ricopiare, pagamenti da controllare, disponibilità da ricordare. Nello shop l'ordine arriva già completo e pagato.
Uno shop su una piattaforma generica
Va bene per vestiti e oggetti. Con il cibo servono formati e pesi, scadenze, confezioni regalo, la conferma dell'età per gli alcolici, i listini per i locali: cose che qui trovi già pronte.
Russo Siciliano, distilleria dal 1870
Russo distilla liquori ai piedi dell'Etna dal 1870, oggi alla quinta generazione. Servivano tre strade nello stesso posto: chi cerca un regalo, chi gestisce un bar o una pasticceria, chi vuole visitare la distilleria. L'e-commerce è organizzato per linee (classica, premium, special edition, bagne per pasticceria, mixology) e accanto c'è un'area riservata agli operatori, con listini dedicati, riordino rapido e storico degli ordini. La visita in distilleria si prenota dal sito e le bomboniere si compongono online con l'etichetta personalizzata, in italiano e in inglese. Prodotti, prezzi e listini si aggiornano da un unico pannello.
Vedi il progetto Russo Siciliano →Quello che ci chiedono prima di cominciare
Posso vendere alcolici online?
Sì: lo shop può chiedere la conferma della maggiore età all'ingresso, come facciamo per distillerie e birrifici.
Chi gestisce ordini e magazzino?
Tu, dal pannello: ogni ordine arriva con i dati di spedizione e di pagamento, e le disponibilità si aggiornano da lì.
Si può vendere anche all'estero?
Sì. Lo shop può avere più lingue e regole di spedizione diverse per Italia ed estero.
Ho pochi prodotti: ha senso un e-commerce?
Sì. Abbiamo costruito shop con un solo prodotto in quattro formati: conta raccontarlo bene, non riempire il catalogo.
Quanto costa un e-commerce per prodotti alimentari?
Dipende dal numero di prodotti, dalle regole di spedizione, dalle lingue e da quello che va aggiunto: area rivenditori, box da comporre, raccolta punti. Conta anche se schede e fotografie sono già pronte o vanno fatte. Dopo il primo incontro ricevi un preventivo scritto con tutto quello che è compreso.
Come si spediscono i prodotti freschi?
Lo decidi tu, prodotto per prodotto: nello shop si può stabilire che cosa si spedisce, dove e in quali giorni, e che cosa si ritira soltanto in negozio. Imballo e corriere restano una tua scelta: noi facciamo in modo che il cliente lo sappia prima di pagare.
Ho già uno shop su un'altra piattaforma: si può trasferire?
Sì. Guardiamo insieme catalogo, clienti e ordini che hai già e che cosa conviene portare. Il dominio resta tuo, quindi l'indirizzo che i clienti conoscono non cambia.



